Illustrazione di Federica Idone con la tesi di laurea, tra la bandiera della Sardegna e quella della Francia
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Dalla Sardegna alla Francia, attraverso i malloreddus: la tesi di Federica Idone

Un piatto della tradizione può raccontare molto più della sua ricetta. È il punto di partenza della tesi con cui Federica Idone si è laureata in Lingue e Culture Moderne all’Università degli Studi di Pavia: La promotion des produits agroalimentaires sardes par la CCIF-Lyon : le cas des « malloreddus ».

Federica ha scelto di studiare come i prodotti agroalimentari sardi vengono promossi in Francia, concentrandosi sui malloreddus. La scelta nasce anche dal desiderio di valorizzare le proprie origini durante un’esperienza di Erasmus+ Traineeship presso la Camera di Commercio Italiana per la Francia di Lione.

Una tradizione che viaggia

Conosciuti anche come gnocchetti sardi, i malloreddus sono tra i piatti più rappresentativi dell’isola. Nella tesi, Federica ne ripercorre le caratteristiche, i diversi nomi usati nelle aree della Sardegna e il legame con una tradizione culinaria tramandata nel tempo. Nel Logudoro, per esempio, compare la denominazione macarones caidos.

Ma la sua ricerca guarda anche oltre la tavola: che cosa succede quando un prodotto così legato alla propria terra arriva in un altro Paese? Chi lo conosce? E quali iniziative aiutano a farne scoprire il sapore e la storia?

La ricerca sul campo a Lione

Tra ottobre 2024 e gennaio 2025, Federica ha svolto il tirocinio presso la Camera di Commercio Italiana per la Francia di Lione. L’esperienza le ha permesso di osservare da vicino il lavoro di promozione del Made in Italy: eventi aperti al pubblico, fiere, incontri tra operatori, progetti formativi e comunicazione sui social.

La tesi racconta anche attività alle quali Federica ha contribuito direttamente. Tra queste, il lavoro preparatorio per un progetto Erasmus+ rivolto a studenti e formatori francesi nel settore dell’alimentazione e della ristorazione, con attività previste in Sardegna. C’è poi la realizzazione di un video dedicato ai malloreddus insieme allo chef Antonello Cabras, noto come Chef Lello: una ricetta con carciofi e bottarga per mostrare un modo diverso di gustare questa pasta.

Che cosa emerge dalla tesi

Federica ha affiancato all’esperienza sul campo interviste e un questionario a 135 persone. Nel campione esaminato, il 49,6% conosceva i prodotti agroalimentari sardi e il 51,1% sapeva che cosa fossero i malloreddus. Al tempo stesso, il 97% riteneva che questi prodotti non fossero ancora abbastanza conosciuti in Francia.

Sono risultati che riguardano le persone coinvolte nel questionario, ma offrono uno spunto chiaro: c’è interesse per la gastronomia sarda e c’è ancora spazio per raccontarla meglio. Nelle conclusioni, Federica suggerisce una comunicazione più continuativa, insieme a degustazioni, laboratori di cucina e occasioni in cui incontrare direttamente chi produce e valorizza queste specialità.

Una storia di cultura e incontri

Il lavoro di Federica ci ricorda che una ricetta può essere un punto d’incontro tra persone e territori. I malloreddus portano con sé parole, gesti e memorie della Sardegna; attraverso chi li prepara e chi li fa conoscere, possono trovare un posto anche sulle tavole francesi.

Il Circolo Culturale Sardo Logudoro rivolge a Federica Idone le sue congratulazioni per la laurea e per aver dedicato la sua ricerca alla valorizzazione della cultura gastronomica sarda. Nelle fotografie che accompagnano l’articolo, Federica è ritratta nella sede del Circolo: un’occasione per condividere la gioia di questo traguardo.

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